Castione della Presolana, il paese meno ecologico della bergamasca

I miei genitori sono nati a Castione della Presolana, quello che una volta era uno splendido paese adagiato nella Conca della Presolana, al cospetto di una delle più belle montagne della nostra Provincia, una perla in stile Dolomitico, sempre baciata dal sole che illumina l'altipiano durante tutte le stagioni. Purtroppo, però, la poesia di questo luogo è pian piano scomparsa... Tutto cominciò con il boom edilizio degli anni 70, lo stesso che contribuì alla creazione di Montecampione, una malga trasformata in un mega complesso immobiliare da parte di alcuni zelanti imprenditori. Con l'arrivo del cemento nella Valle Seriana Superiore (o Val Borlezza, ndr) si sviluppò il business delle seconde case, vero scempio naturalistico, che in tempi di crisi viene proposto dalle autorità locali (Provincia di Bergamo, Comunità Montana Valle Seriana Superiore e Val di Scalve) come fonte di progresso e, soprattutto, di introiti economici a scapito del nostro ecosistema.

Castione è ormai da anni colpita dalla piaga delle seconde case, con enormi agglomerati di edifici che ammontano ad oltre l'80% di tutti quelli presenti nel territorio comunale, come risulta dall'annuale rapporto di Legambiente chiamato "Carovana delle Alpi" che ha analizzato l'attuale stato delle nostre montagne. La cementificazione porta entrate di rapida assimilazione agli imprenditori che investono in questo settore, ma di sicuro non produrrà benefici a lungo termine, aumentando il degrado delle già maltrattate aree alpine e sub-alpine. Infatti, come di consuetudine, il nostro paese si muove in contro-tendenza rispetto alle nuove politiche di conservazione attuate sul versante tedesco delle Alpi, dove da alcuni anni si penalizza la costruzione di nuovi edifici aumentandone le tasse e vincolando i territori sotto il regime di parco naturalistico. Le nostre Comunità Montane, invece, si coalizzano per la distruzione di migliaia di ettari del Parco delle Orobie Bergamasche, zona speciale di conservazione, per dare spazio ad un enorme comprensorio sciistico di dubbia efficacia, in quanto vorrebbero trasformare numerosi pendii assolati in piste da sci munite di impianti di innevamento artificiale, aumentando, di conseguenza, anche gli sprechi d'acqua, essendo molto difficile preservare il manto nevoso laddove il sole splende durante tutto l'arco della giornata.

Ma torniamo a Castione... In questo paese uno storico problema che affligge la popolazione è il passaggio della strada provinciale 671 attraverso il centro abitato: migliaia di veicoli che durante i periodi di vacanza sommergono il paese con i loro gas di scarico. Immaginate come sia bello passeggiare sugli angusti marciapiede di recente costruzione (opera iniziata e terminata nell'estate 2009) a fianco di automobili incolonnate... Ed immaginate pure come la pensino i vari imprenditori che hanno le loro attività commerciali in centro paese... E' importante che i clienti arrivino con il loro mezzo di fronte alla porta d'entrata dei negozi, altrimenti ne andrebbe di mezzo i loro affari...

Un altro problema del paese è la delocalizzazione delle attività industriali nella zona artigianale, creata all'ingresso del paese. Ad oggi a meno di 100 m dalle Scuole Elementari (anche queste di recente ristrutturazione) e di fronte ai giardini pubblici del "Piccolo Principe", dove si ritrovano bambini e genitori, vi è un deposito di materiale edile, dove quotidianamente numerosi camion ed altri mezzi da lavoro entrano per rifornirsi, ed in un paese dove si continuano a costruire nuove case il "traffico" difficilmente diminuirà. Sono ormai anni che si parla di adibire l'area a parcheggio, essendone il comune poco fornito di suo, ma fino ad ora solo idee molto confuse...

E per concludere in bellezza è di oggi la notizia del procedimento della Comunità Europea contro 26 comuni della provincia di Bergamo per il mancato rispetto delle normative sulla depurazione delle acque, per la quale, in caso di mancato adeguamento, è prevista una multa di circa 20 milioni di Euro, una manna dal cielo per una nazione in crisi e sommersa dal debito pubblico. Il comune di Castione della Presolana spicca nella nostra provincia per essere l'unico, insieme solo a Colere, ad avere un impianto fognario che scarica direttamente nel torrente che attraversa il paese. Nelle mie esplorazione sul territorio comunale ho più volte notato come qualsiasi scarico, sia civile che industriale, non venga minimamente purificato, entrando direttamente nelle falde acquifere attraverso il terreno, per poi arrivare tramite il torrente Borlezza, fino al lago Sebino. Dal 91, anno di entrata in vigore della legge, ad oggi nulla è cambiato, e per questo s irischia la sanzione.

Di chi è la colpa di tutto ciò? Del Comune? Delle Comunità Montane o della Provincia? La realtà è che i cittadini non si preoccupano di tutelare il loro territorio, di conseguenza anche le autorità di governo locale non si pongono queste problematiche, a meno che la Comunità Europea non sollevi la questione, minacciando ritorsioni pecuniarie.

Se anche voi volete manifestare il vostro disappunto per la gestione del territorio di Castione della Presolana potete inviare una mail all'attuale Sindaco, Dott. Vittorio Carzan, utilizzando il seguente indirizzo: sindaco@comune.castione.bg.it